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Volkswagen Transporter T6 di Stefano: la famiglia si allarga, la passione resta!


Stefano è uno dei nostri più affezionati clienti, di quelli disposti a fare centinaia di km pur di affidare la propria auto alle nostre cure, anche solo per perfezionare qualche piccolo dettaglio dell'installazione o della taratura.

E' grazie ai clienti come Stefano che noi di CENTRORADIO troviamo sempre nuovi stimoli per continuare ad operare con convinzione in un settore difficile come quello del car entertainment.

Stefano in passato ci ha affidato in più riprese la sua Alfa Romeo 159 fino ad arrivare a godere di un impianto hi-fi di tutto rispetto, ma con il tempo che passa e con la famiglia che si allarga la seppur spaziosa 159 non era più in grado di soddisfare le nuove necessità di spazi di Stefano. Ecco, quindi, che arriva la decisione drastica: sostituire la pantera di Arese con un poliedrico Volkswagen Transporter T6 !

Abituato al "buon suono", Stefano ha resistito pochissimo in compagnia dell'asfittico sistema audio originale per cui abbiamo presto redatto un progetto di upgrade piùttosto complesso, in grado di offrire fin da subito una buona resa sonora, che non occupasse spazio prezioso e che fosse "aperto" a sviluppi futuri a 360°.

Per prima cosa Stefano ha imposto di mantenere la sorgente originale, per lo meno in una prima fase di vita di questo impianto hi-fi.

Ad occuparsi dell'interfacciamento con la sorgente di serie e quella che sarebbe stata la sostanziosa sezione di potenza è stato chiamato l'appena nato Mosconi 6TO8 Aerospace, uno dei più evoluti DSP ora presenti nel mercato.

Una volta acquisito ed elaborato il segnale, il DSP affida il segnale in uscita ad un Mosconi AS 100.4 che si occupa di pilotare il fronte anteriore a 2 vie composto dal sistema Gladen ZERO PRO 165.2 ACTIVE.

La scelta di questo sistema è stata dettata dalla necessità di avere fin da subito un'ottima resa timbrica anche in gamma media nonostante le sole due vie, ma anche per avere un'ottima base per implementare un sistema a 3 vie di elevata qualità nel caso Stefano in futuro decidesse di optare per questa evoluzione.

Il fronte anteriore, quindi, è stato installato in predisposizione.

Un Mosconi AS 200.2 è, invece, chiamato a pilotare il subwoofer Glazen ZERO 10 PRO installato in un box chiuso di ridotte dimensioni ma comunque facilmente asportabile all'occorrenza.

Consci, però, che la sorgente originale avesse dei limiti abbastanza importanti in termini di qualità sonora, abbiamo fin da subito previsto l'installazione del modulo di streaming musicale via bluetooth Mosconi MOS-BTS. Grazie ad esso è facilmente implementabile una sorgente ausiliaria (uno smartphone, un tablet, un PC, ecc) che permetta un'immediato incremento di qalità sonora disponibile.

Per facilitare la gestione del sistema abbiamo installato il controller Mosconi DSP RC MINI integrandolo nella plafoniera anteriore. Grazie a questo accessorio è possibile gestire il volume generale del sistema, di regolare il livello del subwoofer e di richiamare fino a 4 tarature diverse. Quest'ultima caratteristica viene in aiuto, nel nostro caso, per la profonda diversità di resa della sorgente originale rispetto allo streaming bluetooth che abbiamo implementato.

Le eletroniche sono state accolte in una struttura "a sandwitch" realizzata sotto al sedile del passeggero anteriore. Lo spazio era piuttosto risicato, ma un'attenta valutazione degli spazi ha reso possibile un piccolo miracolo. In questo modo abbiamo reso praticamente nullo l'impatto del sistema in termini di spazio occupato.

E' stata prevista una buona insonorizzazione delle portiere anteriori sia allo scopo di massimizzare la resa dei massicci woofer sia per ottenere un maggiore comfort di marcia.

Alla prova d'ascolto iniziamo prima a valutare la resa della sorgete originale.

Scorrono veloci i Dire Straits con "Romeo & Juliet", Livingstone Taylor con "Hallelujah, I love her so", i ZZ TOP con "Lagrange. Poi passiamo alle voci femminili con Beth Harth in "I love you more than you'll ever known", Helen Merril con "When lights are low" e Fabiana Martone con "Fire & rain".

In generale l'immagine è sufficientemente stabile, anche se la predilezione per le voci femminili è evidente.

La linearità timbrica è sufficientemente buona, a patto di non portare la manopola del volume all'estremo superiore. Il problema non è dovuto all'impianto appena installato, ma alla sorgente di serie che entra in zona di saturazione.

Le cose cambiano e di molto una volta passati allo streaming audio via bluetooth. E' sufficiente far riprodurre da uno smartphone files di buona qualità (WAV o FLAC per esempio) ed il salto di qualità  si fa netto. Le voci si focalizzano meglio, l'estensione in frequenza aumenta, l'articolazione in gamma bassa ed ultrabassa si fa coinvolgente ed il livello del dettaglio della riproduzione ne giova enormemente.

Per Stefano questo è sufficiente per accontentarsi (per il momento) della sorgente di serie, ma le potenzialità del sistema sono chiarissime fin da subito e probabilmente in plancia vedremo presto delle novità...

 

 

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