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Mercedes Classe A W176 di Jacopo: cambiamo sorgente e facciamola cantare!


Jacopo è un nostro giovane cliente, che ha vissuto la passione per la buona musica in auto di riflesso grazie al suo fratello maggiore Mattia, che ha fatto parte del nostro team di competitors nel trofeo ONE CAR.

Dopo un doveroso praticantato con la "prima auto", dove ha sperimentato insieme al fratello la realizzazione di un buon impianto, ora Jacopo ha acquistato una bellissima Mercedes Classe A W176. Bella, sportiva, ma assolutamente inadeguata in fatto di musica... il sistema audio originale risultava inascoltabile, soprattutto se (anche in giovane età) ci si è già fatto "l'orecchio buono".

Con Jacopo abbiamo definito il progetto di un nuovo sistema Hi-Fi da installare sulla sua Classe A, ed in questo progetto abbiamo previsto una parte attiva sia di Jacoppo che del fratello Mattia.

Per iniziare abbiamo deciso di sostituire in toto la sorgente originale. E' stata una scelta inusuale su questo tipo di vettura, ma dettata dalla voglia di non avere compromessi in fatto di qualità del segnale audio.

Per fare ciò abbiamo utilizzato uno specifico kit d'installazione che ci ha permesso di installare in plancia, al posto della sorgente originale, la splendida sorgente Pioneer AVIC-F77DAB. I tastini delle funzioni ausiliarie, integrati in origine nella parte bassa del frontale della sorgente di serie, sono stati spostati sulla parte alta del cruscotto, dove in origine c'era il monitor di serie, grazie ad un'apposita struttura.

Per perfezionare l'integrazione abbiamo utilizzato un'apposita interfaccia can-bus per riprendere i comandi al volante, per ripristinare la gestione dell'orologio originale e per fornire alla nuova sorgente i segnali di servizio di cui necessitava. Abbiamo inoltre recuperato la visulizzazione della retrocamera originale, la funzionalità della presa USB di serie e la possibilità di regolare l'orologio originale.

Il segnale preamplificato fornito dalla sorgente è stato affidato al portentoso Helix DSP, il quale si è occupato di gestire con delicatezza ma anche con maestria il segnale da affidare alla bi-amplificazione attiva del fronte anteriore, oltre che quello dedicato al subwoofer.

Per pilotare il fronte anteriore abbiamo utilizzato l'amplificatore Tec GLADIATOR 4120, il quale si occupa di pilotare, come accennato, in bi-amplificazione il fronte anteriore costituito dal sistema Rainbow GL-C6.2 ACT. I woofer hanno trovato posto nelle predisposizioni in portiera grazie all'impiego di appositi distanziali, mentre il tweeter è stato installato nei triangolini appositamente ricostruiti per garantire un migliore orientamento. Per la realizzazione dei triangolini c'è lo zampino dei due fratelli, hanno voluto divertirsi un po' e mettere "qualcosa di loro" nella lavorazione.

Per il pilotaggio del subwoofer abbiamo scelto di utilizzare il Mosconi ONE 240.2 configurato a ponte per pilotare il suwoofer Tec TSW 1200 installato in cassa chiusa, in un box facilmente asportabile all'occorrenza.

Per accogliere le elettroniche, Jacopo e Mattia hanno realizzato un pratico doppio fondo che permette di occultare completamente i componenti utilizzati. Non sono stati in grado di resistere alla tentazione di fornire un altro contributo a questa lavorazione!

Ma alla fine... come suona la Classe A di Jacopo?

Beh, come di rito iniziamo gli ascolti con "Romeo & Juliet" dei Dire Straits, giusto per scaldare l'impianto e per prendere confidenza con esso. Gli arpeggi di chitarra sono giustamente "elettrici", quasi "live", Mark fa capolino al centro del cruscotto, la batteria fa sentire le sue pelli... sembra tutto a posto!

Passiamo a Livingstone Taylor, con la sua interpretazione di "Hallelujah, I love Her so" dove il contrabbasso viene riprodotto correttamente nella sua dimensione fisica, ben posizionato frontalmente e con tutte le sue armoniche ben modulate.

Iniziamo ad assaggiare le doti dinamiche dell'impianto con "Lagrange" dei ZZ Top, nel proverbiale intro la voce graffiante del reverendo Gibbons viene riprodotta con tutta la sua profondità al centro del palcoscenico, mentre l'attacco della batteria di Frank Beard fanno sorridere Jacopo. Siamo sulla strada giusta!

Cristina Sartori in "Baby" ci fa scoprire che anche alla voce "ambienza" questo 2 vie + sub ha una buona dose di classe. Il riverbero della sua voce rivela le dimensioni e la conformazione della sala d'incisione, per chi la conoscesse... potrebbe perfino sembrare di vedere la porta tagliafuoco a destra...

Concludiamo la sessione d'ascolto con il duetto di Beth Harth e Joe Bonamassa in "I love you more than you'l ever know", dove la cove di Beth viene riprodotta in tutta la tua potenza... maestosa... il basso è potente e preciso, smorzato e domina tutta l'esecuzione. La chitarra di Joe accompagna Beth nella sua esecuzione, fino a diventare protagonista nella parte conclusiva del pezzo, dove Joe si sposta al centro dell'immagine e Beth... sembra di vederla che balla al suo fianco.

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