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Nissan Qashqai di Emanuele: l'upgrade del car-audiofilo...


Emanuele è un appassionato di musica in auto, ma di quelli speciali... di quelli che noi definiamo "pentiti e ri-pentiti".

Nel suo passato c'è un discreto trascorso di competitor del trofeo NCA negli anni '90, quando il car audio era un vero e proprio modo di vivere più che una semplice passione. Questo per dire che si tratta di un cliente che sa esattamente di cosa si parla quando il tema del discorso è l'hi-fi car.

Come spesso accade gli impegni familiari e del lavoro l'hanno portato ad allontanarsi dalla sua viscerale passione, essendo lui un professionista ha spesso posseduto auto aziendali con cui ha condiviso chilometri su chilometri accontentandosi dei mediocri sistemi audio originali. E questo è quello che definiamo "pentimento"...

Emanuele ha recentemente acquistato una Nissan Qashqai dotata di tutto punto, ma questa volta non se l'è proprio sentita di dover mettere la riproduzione musicale di qualità in secondo piano. Ed ecco che arriva il "ri-pentimento"... Il fatto, però, che l'auto sia a noleggio e che la debba sostituire ogni tre anni ha spinto il nostro amico a ricercare la migliore soluzione che permettesse al contempo di godere di "buona" musica e di rispettare al massimo la vettura, tanto da poterla dipristinare facilmente alle condizioni originali nel momento in cui dovrà sostituirla.

Come spesso accade, Emanuele procede con una ricerca on-line per capire se le sue necessità possono essere soddisfatte in qualche modo e scopre che esiste un piccolo centro d'installazione (il nostro) che esegue spesso questo tipo di upgrade e che per di più è situato vicinissimo a casa sua... ed ecco che nel giro di qualche giorno Emanuele viene a trovarci di persona!

Bastano pochissime battute per capire che "ne sa", ma la sua permanenza fuori dal giro richiede un rapido, ma preciso, aggiornamento sulle attuali tecnologie e su come occorra approcciarsi all'upgrade di un sistema audio originale dove la sorgente di serie non la si voglia (o non la si possa) sostituire.

Il progetto del nuovo impianto di Emanuele, quello che dovrà fargli ritornare il sorriso quando viaggia per lavoro (ma anche per diletto, vàh!), lo vede direttamente partecipe. Dopo aver appreso velocemente tutte le caratteristiche dei vari prodotti utilizzabili ed aver passato qualche giorno a pensarci su, è lui stesso a stabilire la configurazione ideale del suo nuovo impianto.

La sorgente originale, è confermato, non si deve muovere dalla plancia ma il suo segnale amplificato viene dato in pasto a quel piccolo oggetto prodigioso che risponde al nome di Match PP 82DSP, scelto sicuramente per la sua grande versatilità ma soprattutto perchè non preclude un eventuale sviluppo futuro nella direzione della fruibilità della musica liquida grazie al suo ingresso ottico che permette di by-assare la sorgente e di fare un grande balzo in fatto di qualità sonora.

Il piccoletto tedesco si occupa di pilotare in bi-amplificazione, con quattro dei suoi canali, un fronte anteriore a 2 vie molto raffinato composto dal tweeter Helix P1 e dal woofer Helix P206. I componenti del fronte anteriore trovano posto nelle rispettive predisposizioni dove scompaiono alla vista.

Con i rimanenti 4 canali, il PP 82DSP pilota il subwoofer Match PP 7S-D che con la sua particolare conformazione è progettato per lavorare nel volume del vano per la ruota di scorta, che peraltro su questa vettura non era prevista di serie.

Fin dall'inizio avevamo messo in preventivo con Emanuele che il risultato sonoro finale sarebbe stato inevitabilmente legato a doppia mandata alle caratteristiche della sorgente originale, in particolar modo alla qualità del segnale amplificato da essa fornito. Insomma, il nostro ex garista avrebbe dovuto attendersi un risultato abbastanza diverso rispetto a quello a cui era abituato ascoltare un po' di anni fa in campo gara...

L'ascolto di questo sistemino inizia con il consueto CD n°1 di "Private Investigations" (quello in cui sono raccolti i maggiori successi dei Dire Straits), "Romeo & Juliet" apre le danze giusto per fare da "metro" con la larghezza dell'immagine. Emanuele però, da orecchio fine, nota che il timbro è un po' cupo... ed inizia a preoccuparsi del risultato sonoro, che appare in prima battuta non all'altezza delle sue aspettative. In verità me lo aspettavo, infatti passo subito al CD n°2 (quello con la raccolta dei successi di Mark Knopfler solista) che è caratterizzato da una compressione maggiore rispetto a quella utilizzata nelle vecchie registrazioni del CD n°1 ed infatti la "moderna" sorgente originale rispecchia le caratteristiche di tutti i sistemi di riproduzione "commerciali" odierni, ovvero gradisce in particolar modo una compressione maggiore per illudere all'ascoltatore inesperto che il volume di ascolto sia superiore alla media... ecco, questa è una delle caratterstiche con cui Emanuele dovrà convivere.

Passato questo attimo di sconforto, finalmente la voce di Mark prende la sua connotazione profonda e dettagliata e si posiziona ben definita al centro ed una spanna sopra al cruscotto, gli strumenti si posizionano sul palcoscenico come (ma forse meglio...) Emanuele ricordi che accadesse sulla sua vecchia Fiat Tipo "da competizione".

Passando a "Flowers" di Fabiana Martone, il nostro amico rimane sorpreso per la buona prestazione della voce femminile (forse un tempo era il suo cruccio in campo gara...), mentre focalizza la sua attenzione in un po' di "confusione" in gamma bassa, enfatizzata dal grande contabbasso presente in tutte le tracce... allora facciamo un po' di prove per capire la sua sensazione da dove arrivi e capiamo che il medio-basso fa un eccellente lavoro mentre a peccare un po' è il subwoofer. Sicuramente le prestazioni che gli si chiedono (si tratta sempre di un doppio 165 mm), le dimensioni dell'abitacolo ed il posizionamento un po' sacrificato possono aver preso il sopravvento sulla coerenza dell'emissione. E' chiaro che il sistema è ancora in rodaggio e non possiamo chiedergli ora il 100% delle prestazioni, ma vogliamo provare a migliorare ancora un po' la resa... colleghiamo quindi il PC e con Emanuele al posto di guida cerchiamo di correggere l'allineamento del subwoofer. Manco a dirlo sono bastati alcuni piccoli, ma mirati, interventi sulla fase e sul ritardo temporale per migliorare sensibilmente l'amalgama tra la bassa e l'ultrabassa. Tutto merito dell'orecchio, ancora ottimo, di Emanuele e della versatilità offerta dal DSP del nostro Match.

Passando poi all'ascolto dell'iPhone di Emanuele, collegato via USB alla sorgente originale, il nostro amico va alla ricerca di alcuni particolari che ben conosce di una registrazione acquisita da un vinile a cui è molto affezionato (sono delle tracce dance delgi anni '90 rivisitate in chiave acustica e live) e con un sorriso ci confessa di aver finalmente riconosciuto la giusta profondità dell'immagine, cosa a cui teneva particolarmente e che lo fa rendere pienamente soddisfatto del risultato ottenuto.

In verità ci ha confessato, dopo qualche giorno, che sta tornando a mettere in auto i suoi CD preferiti, in quanto la loro trasduzione in formato compresso nel suo iPhone non regge la qualità sonora che il suo nuovo impianto hi-fi è in grado di offrire. Questo è una significativa vittoria per chi, come noi, crede ancora che l'alta fedeltà in auto possa convivere benissimo con le esigenze dei moderni appassionati di musica in auto!

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